Il continuo aumento dei costi del petrolio e dei suoi derivati ed l’aumentata sensibilità dell’opinione pubblica, hanno portato alla ratifica di importanti trattati internazionali sulla diminuzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera ( protocollo Kioto 2020). Questo ha fatto sì che l’industria, prima poco attenta, sia diventata tra i primi grandi utilizzatori di sistemi a pompa di calore per sostituire tutte quelle applicazioni nelle quali sia richiesta acqua calda a temperature fino a 60-70°C. Tale nuova tendenza, abbinata all’utilizzo massivo di energia elettrica da fonti rinnovabili (impianti solari fotovoltaici), ha portato una drastica riduzione del costo dell’energia elettrica con un conseguente ulteriore vantaggio economico.